Ecografo di ultima generazione presso l' Unità Semplice Dipartimentale di Oncologia della Fondazione "Salvatore Maugeri" grazie alla ASFO-ONLUS PDF Stampa E-mail
Martedì 21 Gennaio 2014 10:59

Nell'anno 2013 è stato raggiunto un obiettivo molto importante per la nostra ONLUS. Grazie alle donazioni ricevute è stato possibile acquistare un Ecografo MINDRAY DC-N3, di ultima generazione. Lo strumento è attualmente in uso presso l'Unità Semplice Dipartimentale di Oncologia della Fondazione "Salvatore Maugeri" di Pavia.

Grazie a questa nuovo strumento sarà possibile effettuare ecografie addominali, al torace, ai linfonodi; studiare la vascolarizzazione degli organi addominali e degli arti superiori ed inferiori. Le procedure invasive come toracentesi e paracentesi verranno effettuate in tutta sicurezza. Sarà inoltre possibile fare biopsie ed agoaspirati ecoguidati a scopo diagnostico.Lo strumento è infatti dotato di sonda lineare, convex e guide per biopsia.

La presenza di questo nuovo strumento andrà a vantaggio dei pazienti per ottenere controlli sicure e cure più mirate. I medici potranno inoltre minimizzare i tempi d'attesa per gli accertamenti diagnostici.

Vorremmo cogliere l'occasione per ringraziare tutti coloro che ci hanno sostenuto nel corso di questi anni con donazioni, in particolare quelle ricevute in memoria di Emilio Bacchio, Musselli Natalina, Patrizia Mazzetto, Roberto Gianlorenzi. Ringraziamo inoltre la Fondazine Serono e Pfizer Srl per il loro contributo liberale e tutti coloro che ogni anno ci concedono la preferenza del 5xmille.

Ricordiamo che anche per il 2014 sarà possibile destinare il 5xmille della dichiarazione dei redditi alla ASFO-ONLUS, scrivendo nell'apposito spazio il Codice Fiscale: 96052530183.

Ultimo aggiornamento Martedì 21 Gennaio 2014 11:03
 
ASFO Onlus: un supporto per l’attività dei giovani ricercatori PDF Stampa E-mail
Venerdì 09 Novembre 2012 09:23

Nell’anno 2012 la ASFO Onlus ha supportato l’attività di ricerca clinica della dr.ssa Benedetta Montagna, neo specialista in Oncologia e medico presso la UO di Oncologia della Fondazione “Salvatore Maugeri” di Pavia.
L’attività di ricerca svolta è stata prevalentemente orientata allo studio ed al trattamento della patologia oncologica epatica, con particolare riferimento alle neoplasie primitive.
E’ stata effettuata la raccolta dati per l’analisi di sopravvivenza di pazienti affetti da epatocarcinoma avanzato, non responsivo o non candidabile a trattamento con Sorafenib, trattati con chemioterapia intrarteriosa epatica attraverso l’impianto un dispositivo port a cath arterioso, secondo un regime chemioterapico contenente sia farmaci tradizionali (5-FU, CDDP) che biologici (anticorpo monoclonale anti-EGFR). I dati preliminari dello studio sono già stati pubblicati nell’anno 2011 (Poggi G, Montagna B, Melchiorre F, Quaretti P, Delmonte A, Riccardi A, Tagliaferri B, Sottotetti F, Di Cesare P, Stella MG, Villani L, Zorzetto M, Greco G, Cornalba G, Bernardo G. Hepatic intra-arterial cetuximab in combination with 5-fluorouracil and cisplatin as salvage treatment for sorafenib-refractory hepatocellular carcinoma. Anticancer Res. 2011 Nov;31(11):3927-33). I dati aggiornati saranno a breve nuovamente pubblicati.
Sono state inoltre create le basi razionali per la costruzione, con la collaborazione con il Laboratorio di Misure Ambientali e Tossicologiche della Fondazione “Salvatore Mauger”, di un protocollo sperimentale volto allo studio della dinamica di caricamento e di rilascio dei farmaci chemioterapici da parte delle particelle embolizzanti utilizzate nel trattamento di chemioembolizzazione epatica trans-arteriosa (TACE) , metodica impiegata prevalentemente nella cura della neoplasie primitive epatiche, ma in minor misura anche delle metastasi epatiche da neoplasie mammarie o del tratto gastro-enterico.
Per quanto riguarda la terapia interventistica delle neoplasie primitive e secondarie epatiche, sono stati raccolti i dati per uno studio di valutazione di sicurezza e fattibilità, nonché di efficacia, del trattamento ablativo epatico (RFA) ecoguidato con microonde (MVV) delle lesioni focali neoplastiche; tale metodica, di nuova generazione, rappresenta infatti un’avanzamento tecnologico rispetto alla termo ablazione con radiofrequenza, ampiamente riconosciuta ed ormai ascritta nelle linee guida internazionali per la terapia dell’epatocarcinoma. E’ inoltre in corso la raccolta dati per la valutazione in termini di efficacia del trattamento combinato di termoablazione epatica con microonde in associazione alla chemioembolizzazione epatica per le lesioni neoplastiche di grandi dimensioni.

Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Novembre 2012 09:30
 
IV convengo di oncologia interventistica PDF Stampa E-mail
Martedì 15 Novembre 2011 10:45

Nelle prossime settimane si terrà a Pavia dal 24 al 25 novembre presso il Nuovo Collegio Santa Caterina, Residenza Biomedica, il "IV CONVEGNO DI ONCOLOGIA INTERVENTISTICA".
Il tema scelto dal comitato scientifico riguarda: "Aggiornamento nel trattamento dei Tumori Primitivi e Secondari Epatici".
Interverrano i maggiori esperti del settore che approfondiranno temi inerenti la ricerca farmacologica, la diagnostica e i trattamenti loco-regionali dei tumori epatici primitivi e secondari. Una sessione sarà inoltre dedicata all'argomento "Cirrosi ed epatocarcinoma: il paziente difficile".
L'obiettivo del convegno è di illustrare le novità emergenti in ambito chirurgico, oncologico e soprattutto interventistico e di favorire il confronto tra i vari specialisti al fine di incrementare l'efficacia dei trattamenti. Scaricate qui il programma.

 
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